Il design: essenzialità british, cuore granata
La maglia away 1976-77 prodotta dalla Umbro è una delle più ricercate dai collezionisti. La versione a manica corta in cotone è bianca con colletto polo e polsini granata, impreziosita dallo scudetto dei Campioni d’Italia in carica. La caratteristica, comune alla maglia home e a quella del portiere, è la silhouette del toro rampante che si sovrappone al verde-bianco-rosso: un dettaglio che da solo racconta la stagione. La versione a manica lunga è girocollo, in lanetta, senza inserti granata.
Il bianco come scelta di stile
Se la prima maglia conserva la tradizione del colore sociale in purezza, l’away compie il percorso opposto: il bianco prende il centro della scena e il granata “si ritira” sul colletto a polo e sui polsini della versione a maniche corte. È una soluzione elegante nella sua sottrazione, che richiama l’essenzialità delle divise granata da trasferta: qui è il bianco a dominare, mentre il granata diventa cornice, dettaglio, firma.
Umbro, il fornitore che disegna l’epoca
A confezionare la maglia è ancora Umbro, che consolida il proprio ruolo di riferimento tecnico per il calcio europeo, portando nei campionati continentali tagli, materiali e soluzioni destinati a definire l’estetica british degli anni Settanta. Il cotone pesante utilizzato per il capo dà struttura e peso, un tessuto che si comporta più come un capo da tailoring che come un semplice indumento sportivo, e che ancora oggi è tra le ragioni per cui queste divise conservano un fascino intramontabile. A distanza di cinquant’anni infatti queste maglie, prive di sponsor, badge, marchi commerciali, trasmettono una cura quasi artigianale e meriterebbero la stessa attenzione e lo stesso riconoscimento culturale di cui le divise godono in Inghilterra: teche, musei di club, percorsi curati che raccontano stile e identità di una società di calcio attraverso i completi da gioco.
La variante manica lunga: il girocollo che rompe lo schema
Il dettaglio forse più interessante per chi studia l’evoluzione delle maglie di calcio degli anni Settanta riguarda però la versione manica lunga, pensata per le partite dei mesi più freddi. A differenza della manica corta, che mantiene il colletto a polo bordato di granata, la variante invernale adotta un colletto girocollo interamente bianco, privo di qualunque inserto colorato, assegnando l’identità cromatica granata ai pantaloncini e ai calzettoni. Una scelta che testimonia come, in un’epoca precedente alla standardizzazione industriale dei kit, lo stesso fornitore potesse adottare soluzioni diverse per la stessa maglia, in base alla stagionalità più che a una logica di uniformità grafica.
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